COMPLESSO PODERALE '' CARCERINA 2 ''
L'immobile è appartenente al complesso poderale "Carcerina 2"che è immerso nel verde della compagna toscana, con vista sulla Villa Medicea di Poggio a Caiano e su Villa Castelletti di Signa e sulle montagne dell'appennino.
Il Comune di Poggio a Caiano si trova al centro della piana Firenze-Prato-Pistoia in un vero e proprio crocevia dell'intera area. L'area corrispondente a Poggio a Caiano è già descritta da Livio, che ne parla di una zona paludosa e poco abitata. La stessa descrizione di area paludosa si trova anche nel periodo rinascimentale.
Di certo si può dire che questa area fu popolata già nell'Alto Medioevo come possedimento dei Conti Cadalindi di Fucecchio e dei monaci olivetani di Pistoia, successivamente fu territorio della famiglia dei Cancellieri di Pistoia che qui vi costruirono una fortezza, probabilmente nello stesso punto dove oggi sorge la Villa Medicea. La posizione del borgo medievale di Poggio a Caiano, sulle rive dell'Ombrone, ne ha di fatto determinato il suo sviluppo.
Tra il XIV ed il XVII secolo, infatti, Poggio a Caiano è stato il porto fluviale più importante di Prato, collegando la città agli scali marittimi di Pisa e Livorno. Fu grazie alla Signoria granducale che il borgo conobbe la sua crescita decisiva.
Dal 1420 furono gli Strozzi e i Medici che iniziano ad acquistare terreni nell'intera area. Con l'epoca granducale Poggio a Caiano conosce altri rilevanti momenti storici per poi divenire, durante Firenze Capitale d'Italia (1865-1871), dimora del Re d'Italia.
Nel periodo contemporaneo, come altre aree e zone, il comune ha subito vari danneggiamenti. In particolare i bombardamenti del 1944 costarono alla città lo splendido Ponte di Ferro, fiore all'occhiello dell'ingegneria civile ottocentesca. La Villa Medicea divenne allora il rifugio naturale degli abitanti del Poggio, ma non solo. Su decisione dei comandi Nazisti la Villa Medicea non viene bombardata, e qui vengono nascosti e rifugiati, tra le numerose opere d'arte i "Quattro Mori di Livorno", la statua simbolo della città toscana minacciata dai saccheggi nazisti, o le sculture della Sacrestia Nuova di Michelangelo.
Nel 1962, forte di una notevole espansione economica, Poggio a Caiano si separò dal comune originario di Carmignano e andò a formare un'amministrazione autonoma.









